Cinzia (Pregnolato)
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- Categoria: Conosciamoli meglio : DIRIGENTI e COLLABORATORI
- Scritto da albino bortoletto
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Se non sai dove trovarla quand’è nei dintorni, basta gironzolare attorno alle tribune e seguire la scia di profumi che odorano nell’aria per finire inevitabilmente dove c’è Lei. Cinzia Pregnolato, la “cuoca ufficiale” della Società, ha le mani d’oro per la cucina e chi ne beneficia ne è entusiasta. Ha due figli che giocano a Dosson, Sebastiano William del 2001 e Thomas Edoardo del 2003. Ha anche un marito, l’unico pare, Lorenzo Giovanni (… non ha due nomi … il cognome è il primo) che allena una squadra dei pulcini del Casier Dosson. Cinzia, sentendo come tutti i Genitori l’appello dei Dirigenti che c’è bisogno di collaborazione, in un primo tempo si guarda attorno e studia la situazione. Si accorge che c’è un bar presso le tribune e che non mancano le difficoltà a presenziarlo quand’è aperto durante le manifestazioni ufficiali. Lo fanno a turno più donne Gianna, Giuliana, Simonetta, Miriam, Annalisa ed altre di passaggio. Scartando subito l’idea di emulare il marito e ritenendosi modestamente una “buona cuoca” , propone di offrire aiuto in quello che meglio Le riesce. Recepimento immediato della proposta da parte degli interessati! Così Cinzia, con l’aiuto di Elisabetta Carraro ed Angela Pisciotta, s’ingegna a gestire il bar tenendolo aperto durante tutte le manifestazioni ufficiali ed ufficiose. Capendo successivamente che al bar era strettamente legata la cucina, fino allora gestita da pur bravi volontari maschi, allarga la sua disponibilità anche a quel settore. E qui da il meglio di se stessa. Si fa "conoscere" per le sue qualità culinarie soprattutto in occasione del "Camp 2011". Riesce infatti a preparare dei piatti così succulenti che i ragazzi, in genere "delicatucci" alle novità della tavola, si rubano il posto in fila per arrivare primi. La "voce" si diffonde rapidamente e anche quelli, per i quali non è previsto il pranzo al campo, non vorrebbero tornare a casa. Ci provano anche Amabile e Silvano, ma con esito negativo. Da lì in poi chi ha usufruito dei suoi pranzi o delle sue cene conferma grato che ci sa fare. Si muove tra i fornelli con la sicurezza di un maestro d’orchestra che trasmette a ciascun orchestrale, come lei a ciascuna pentola, la giusta “tonalità” per un “armonioso” risultato. E' importante ribadire, a salvaguardia della sua onorabilità, che è scientificamente certo non vi sia alcun collegamento tra i sughi delle sue pastasciutte ed i “capitomboli” in classifica della nostra Prima Squadra maschile. Fanno tutto da soli !!!
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