come leggere la partita

Come leggere la partita:

aspetti da valutare e considerare

INTRODUZIONE

Parte da molto lontano..........

  • Idea di costruzione di squadra (ciò che ha in mente l'allenatore)
  • Preparazione della squadra nelle sue linee tattiche
  • Dalla costruzione nel periodo preparatorio (adattabilità dei giocatori)
  • Allenamenti  settimanali ( Tattica di principio )

Scelta dei giocatori

Squadra avversaria ( punti deboli e forti )

Situazioni positive da sfruttare

Cura dei particolari ( Palle inattive )

Costruzione psicologica della partita

L'ALLENAMENTO

E' il punto focale dove ruota tutto l'apprendimento

Non possiamo pretendere che i nostri giocatori abbiano competenze se non sono mai state provate e riprovate situazioni  ma solo espresse verbalmente.

Il calcio è movimento e dobbiamo istruire i nostri giocatori alle strategie.

( Quando hai paura di sbagliare sbagli )

( Se pensi di sbagliare, è facile che sbagli )

( Se decidi di far bene, è meglio )

( Quando fai bene se ne accorgono tutti )

COSA VUOL DIRE LEGGERE LA PARTITA

La partita deve essere compresa istantaneamente, durante il suo svolgimento, o meglio ancora prima delle sue fasi salienti per poter permettere all'allenatore di contribuire, con il suo intervento, a determinare il risultato.

I giocatori si aspettano che l'allenatore  sia in grado di individuare i problemi ed esprimere, in tempo reale, i rimedi necessari.

I giocatori aspettano risposte “ brevi ” , efficaci e precise indicazioni.

Indicazioni che devono sortire risultati concreti per essere credibili.

Indicazioni che devono essere coerenti con le capacità della propria squadra ed inoltre devono essere trasferite efficacemente ai giocatori.

COME  MIGLIORARSI

E’ vero che alcuni allenatori hanno innate queste capacità, ma è altrettanto vero che si possono individuare gli elementi che permettono di esprimerle al fine di poterle ripetere in qualunque momento.

Importante è che la nostra mente si abitui all’osservazione sistematica e a porsi una serie di domande alle quali dare  risposte ed inoltre non sia vittima di fattori emotivi.

L’allenatore deve puntare la propria attenzione su obiettivi chiari e precisi, per questo è importante avere un modello valutativo semplice e basato su elementi oggettivi.

Inoltre non bisogna trascurare certi fattori quali le condizioni atmosferiche, lo stato del terreno, emotività dei giocatori, importanza della partita, i tifosi, ecc.

Un altro dato importante è quello che si possono provare, pensare, studiare molte soluzioni e diverse variabili tattiche, durante la settimana ma sarà sempre il campo a dirci se tutto quello che è stato provato (tattica di principio) corrisponde a quanto osservato durante la partita ( tattica applicata )

Nel corso della partita l’intervento dell’allenatore sarà proficuo quando potrà suggerire al singolo, al reparto o alla squadra atteggiamenti già noti ( provati in allenamento ), fruendo di una sorta di serbatoio tattico supplementare di cui ha dotato il gruppo nel corso del lavoro ( L’improvvisazione paga di rado ed è difficilmente ripetibile ).

LEGGIAMO LA PARTITA ( Secondo i giocatori )
Quale squadra ha il controllo del gioco ?

  • come, quando, dove e cosa accade e quindi determinare il perché
  • come, quando, dove una squadra perde la palla e come l’altra se ne

impossessa

  • quali giocatori la perdono
  • come l’altra squadra riesce a mantenere il controllo o quali giocatori e le

catene che lo permettono

  • quanto controllo è frutto di abilità individuali o di una collaborazione fra i vari

giocatori o reparti ( squadra meglio disposta in campo, miglior occupazione degli spazi, più determinazione ……)

Come si mantiene il possesso palla ?

abilità individuale o azioni di sostegno al giocatore in possesso di palla

in quali zone di campo viene mantenuto il possesso

Quali giocatori esercitano maggior influenza sul gioco ?

capacità individuali, maggior aggressività, maggior velocità di pensiero …

appurato quali siano gli avversari più insidiosi, dobbiamo chiederci se pressarli per ridurre il loro raggio d’azione o indirizzare il nostro gioco in altre zone del campo.

perché ciò accade

Quali sono le cause del predominio ?

se è frutto di maggior gioco collettivo si deve capire fra quali reparti degli avversari quest’intesa trova più applicazione.

Individuare le linee di distribuzione del gioco avversario.

E’ determinante per poter stabilire se intervenire per interrompere queste linee o

è più conveniente rinforzare le nostre.

Quali giocatori attaccano prevalentemente gli avversari con o senza palla ?

Si può attaccare un avversario effettuando un passaggio o un dribbling, ma anche costringendolo a seguirci in zone di campo meno pericolose.

Quali sono i giocatori più fragili ?

Individuare avversari che pur avendo ottime qualità in certi frangenti non riescono ad esprimersi come dovrebbero

Occorre valutare sia a livello individuale sia a livello collettivo il carattere della squadra che si sta affrontando

Quali giocatori danno serenità, tranquillità, sicurezza e calma alla squadra

L’ordine di porsi le domande non deve necessariamente essere quello indicato, l’importante è sviluppare un sistema di osservazione attraverso un esame metodico.

Ma è importante e fondamentale che il singolo ed il gruppo comprendano ciò che l’allenatore sta spiegando e correggendo, perché una comunicazione incompleta  vanifica l’intervento.

Diventa ancora più importante tutto quanto sviluppato durante le sedute di allenamento.

Le sedute di allenamento devono servire a sviluppare un pensiero tattico che :

Sorprenda gli avversari

Anticipi le loro probabili linee d’azione

Progetti azioni di contrapposizione varie ed articolate

Eviti di affrontare gli avversari nelle zone di campo dove sono più efficaci favorendoli

Alleni la nostra mente in modo da individuare ciò che è veramente importante e rifiuti ciò

che è irrilevanti.

Spesso siamo attratti da situazioni irrilevanti, spesso vediamo ciò che desideriamo vedere e non quello che realmente succede, spesso scambiamo per sfortuna la capacità altrui e sfortuna la nostra incapacità e quella della nostra squadra.

LEGGIAMO LA PARTITA ( Secondo i reparti )

Come funziona il nostro reparto difensivo ?

C’è sintonia tra i due centrali (zona o uomo) nella marcatura e nella copertura

Come funziona la copertura degli esterni

Le diagonali ed il triangolo difensivo sono interpretati correttamente

Siamo disposti in campo in modo da restringere gli spazi ( scaglionamento)

Riusciamo ad alterare con il nostro intervento i tempi di gioco della squadra avversaria e a non concedere profondità alla sua manovra (azione ritardatrice)

Attuiamo una corretta concentrazione difensiva riducendo gli spazi delle zone pericolose ( temporeggiamento e concentrazione )

Limitiamo tempo e spazio al possessore di palla impedendogli di ragionare (pressione o pressing)

Riusciamo a prevedere lo sviluppo del gioco e quindi ad attuare anticipi risolutori (sappiamo leggere la situazione o la subiamo)

Manteniamo un corretto equilibrio

Riusciamo a valutare rischi e priorità dei nostri interventi

(controllo e limitazione in difesa)

Siamo attenti ai tagli da lato debole

Siamo in superiorità, in parità o inferiorità numerica.

come funziona il nostro reparto di centrocampo ?

valgono i concetti esposti per i difensori, inoltre dobbiamo chiederci :

attuiamo un buon filtro davanti alla difesa

le due linee mantengono le giuste distanze

viene pressato il portatore di palla

riusciamo a portare raddoppi sul possessore di palla

riusciamo a limitare le fonti del gioco avversario

il reparto è equilibrato

come funziona il reparto d’attacco ?

in fase difensiva i nostri attaccanti aiutano la squadra

come vengono affrontati i nostri attaccanti ( zona – uomo – mista )

come è composta la linea difensiva avversaria e quali strategie attua.

Come possiamo attaccarla per renderci pericolosi

Quali spazi dobbiamo sfruttare

CONSIDERAZIONI  GENERALI

Riusciamo a mantenerci corti in fase difensiva ?

Attuiamo uno scaglionamento sia verticale che orizzontale corretto

( spazi laterali troppo liberi, poca copertura tra i reparti)

La difesa sale in funzione della posizione della palla

Il centrocampo non copre o non pressa in uscita

come copriamo le fasce laterali ?

le copriamo adeguatamente

come ci opponiamo alle eventuali catene avversarie

subiamo inferiorità numerica

quale delle due fasce è più sfruttata

funzionano gli interscambi di ruolo ?

quando prendiamo palla la dislocazione è equilibrata

c’è interscambio fra giocatori e fra reparti

i nostri giocatori conoscono i movimenti dei compagni

quali giocatori vanno oltre la linea della palla

riusciamo a portare pressione o attuare un buon pressing ?

dove non ci riesce e perché.

per scelta tecnica e quindi siamo in ritardo nella copertura degli avversari vicini alla palla.

Non leggiamo correttamente la situazione

Per abilità degli avversari nello smarcarsi e nell’uno contro uno

Non siamo posizionati correttamente sul terreno di gioco

Siamo in soggezione rispetto agli avversari

Siamo attenti all’esecuzione delle palle inattive ?

Sono le situazioni più imprevedibili

MARCATURA  AD  UOMO

Attenzioni supplementari :

Tutti gli avversari sono sotto controllo

Le marcature sono azzeccate ( stesso passo, attenzione, ecc.)

Le coppie a centrocampo consentono di controllare il gioco o subiamo

Siamo in superiorità, parità o inferiorità numerica

La squadra riesce a restare compatta o si sbilancia, perde le distanze, è spezzata, ecc.

 

FASE DI POSSESSO

 

Riusciamo ad attuare i principi di gioco della fase offensiva

Quali i giocatori che non attaccano gli spazi

La circolazione della palla è rapida o lenta

Attuiamo un gioco troppo corto, troppo lungo, poco verticale o orizzontale …..

Gli avversari attuano pressione, pressing con chi e come

Dobbiamo valutare (con gli aspetti difensivi) gli aspetti offensivi.

Attuiamo un buon scaglionamento (offrire soluzioni al portatore di palla)

Attuiamo una buona penetrazione

(gioco di profondità supportato dal movimento dei compagni)

Siamo costretti dagli avversari ad uno sterile possesso

(se lo attuiamo questo è finalizzato a creare spazi)

Sfruttiamo tutta l’ampiezza del campo

Attuiamo inserimenti da dietro ed improvvisi

Attuiamo cambi di campo ( o portiamo attacchi prevedibili )

Diamo mobilità alla nostra azione

( il calcio è movimento – importante  tempo e spazio  nello smarcamento )

Attuiamo tagli, incroci, corse, sovrapposizioni per mettere in difficoltà gli avversari

Diamo imprevedibilità al nostro gioco

 

Ricordiamo che ogni movimento offensivo deve essere motivato da una situazione perché altrimenti non c’è gioco di squadra.

 

METODO  GLOBALE

Analisi della propria squadra e contemporaneamente la valutazione di quella avversaria (comporta conoscenza perfetta della squadra avversaria e della nostra ed alte capacità valutative)

Come si comporta la nostra squadra in relazione all’avversario

Quali mosse attuare per creare pericoli

Quali contromisure per gli avversari

Esistono zone libere da sfruttare o da coprire

Dove viene indirizzato prevalentemente il gioco

Dove indirizzare il nostro per essere efficaci

 

buon lavoro........Nardo Luca

Informazioni aggiuntive