il risultato: come gestirlo

Una delle caratteristiche principali di una squadra  è la costanza di rendimento ( concetti facili da dire molto meno personalmente da gestire).  Il riuscire a far esprimere al meglio la propria squadra, senza variazioni apprezzabili nel rendimento è uno dei compiti primari (ma anche di più difficile conseguimento) che ogni allenatore deve porsi.  Cercheremo di spiegare ( spero in modo accettabile) come gestire i risultati positivi e negativi, al fine di mantenere inalterato il livello di prestazione della squadra.

È abbastanza chiaro evidenziare che sia la vittoria che la sconfitta possono creare atteggiamenti mentali in grado di compromettere l'ottimale rendimento. Mentre la vittoria può produrre entusiasmo con conseguente scarsa concentrazione, o appagamento con conseguente mediocre motivazione, la sconfitta può generare frustrazione e sfiducia. Tutti questi fattori appena detti non contribuiscono certo a far si che la squadra riesca ad esprimersi in maniera ottimale. Determinazione, concentrazione e convinzione sono le tre principali componenti psicologiche che la squadra, sul campo, deve dimostrare di possedere. È fondamentale che su queste componenti vittorie o sconfitte non abbiano influenze negative. (bellissimi concetti, ma ci riusciamo sempre?)

Per fare in modo, che ciò non accada è importante che società-allenatore-squadra si pongano l'obiettivo stagionale per il quale lavorare(es. essere in corsa fino all'ultima giornata per la vittoria del campionato, ottenimento di un piazzamento importante, salvezza anticipata ecc ). Determinato l'obiettivo finale, le singole partite vanno viste come tappe per il conseguimento di quello che è lo scopo per cui ci si impegna. ( come detto prima la società in questi momenti diventa importantissima, infatti può succedere che non sempre diventa parte integrante dell’obiettivo)

In questa ottica, le vittorie non sono che tappe di avvicinamento a quello che il vero obiettivo mentre le sconfitte devono essere considerate come temporanee battute di arresto utili per poter ripartire con più slancio( spesso certi ambienti non ti permettono di ripartire!).  Per rendere ancor più valido il criterio, è importante che l'obiettivo/i della stagione sia ulteriormente suddiviso e comprendenti cicli di partite. Un obiettivo a lungo termine, è infatti meno motivante rispetto ad un obiettivo a breve o medio termine. Il campionato, che è una competizione con una formula unica, dovrà comunque anch'esso essere scomposto in cicli di partite prestabilendo i punti da ottenere. È importante però che tutto il gruppo tecnico e squadra oltre che obiettivi in termine di risultati, verifichino gara dopo gara o ciclo dopo ciclo i progressi tecnici, tattici, fisici e mentali che si sono posti come obiettivi di prestazione.


buon lavoro Nardo

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