Doveri e mansioni dell'allenatore di calcio
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Doveri e mansioni dell'allenatore di calcio… di Nardo Luca
Capire cosa prova un allenatore dopo una sconfitta, oppure dopo una prestazione convincente della propria squadra, è in ogni caso difficile e spesso indescrivibile. Spesso ci si domanda come deve essere l’allenatore ideale in questo calcio del duemila, ecco che ci accostiamo molte volte a tecnici affermati, dimenticando che ogni persona che intraprende questo ruolo, famoso o meno, qualsiasi cosa faccia, qualunque sia la qualità del proprio lavoro, è sempre sola, doverosa di dimostrare sempre buona sicurezza di se, consapevole delle proprie competenze e soprattutto critico, con la capacità di confrontarsi e mettersi in discussione.
Si avranno molti riconoscimenti durante le vittorie, se n’avranno molto meno in caso di sconfitta.Affermiamolo apertamente, anche se confermeremo che le critiche su di noi non faranno alcun effetto, e che saremo disponibili ad accettarle, quando ci arriveranno addosso ben difficilmente ci faranno piacere. Il mondo calcistico, dilettante o professionistico che sia, si appoggia su una regola di valore precisa, chiamato risultato, l’unica valutazione che farà di te un bravo o meno allenatore.
Il calcio per molte persone sembra una cosa facile, basta avere bravi giocatori, mantenere una condizione fisica accettabile, e le gare si tramutano in successo. La ricetta sembra molto semplice e di facile realizzazione, ma sicuramente troppo riduttiva e superficiale, è confermato che per vincere ci si deve avvalere di pianificazioni, programmi e mezzi, non solo scientifici, ma reali e di facile ricerca.
Chi lavora sul mondo dilettante, affronta quotidianamente diverse difficoltà di carattere organizzativo,
si convive spesso con mancanza di spazi, di materiali, e con una certa carenza da parte dell’ambiente di mentalità e professionalità, sembrano tutti ostacoli faticosi da superare che non lasciano spazio a proposte elaborate, più facile forse aggirare questi impedimenti, rinunciando a chiedere al proprio gruppo un’interpretazione professionale.
La mia è solo una provocazione, credo di essere nel giusto, quando sostengo che esserlo, sia un presupposto fondamentale per la realizzazione del proprio lavoro, in qualsiasi ambiente ci veda operare, concetti importanti per un miglioramento e una costante ricerca formativa.
Contenere, o definire in maniera minuziosa quell’ampio complesso di funzioni, doveri e responsabilità che qualificano la figura dell’allenatore attuale, si presenta come una valutazione troppo difficile e troppo limitativa da fare.
Riconoscere l’allenatore dilettante di calcio, come quella persona qualificata, in possesso di conoscenze tecniche e tattiche, oltre a tutto responsabile della programmazione di una squadra, riesce solo in parte a cogliere tutte le mansioni che il ruolo esige, l’allenatore moderno non può più accontentarsi di essere un buon conoscitore di tecnica e tattica, ma deve avere conoscenze di dinamica di gruppo e una buona capacità di comunicazione.
Molti sono gli impegni cui il tecnico, ordinariamente ha l’obbligo di gestire, oltre alla difficoltà nella conduzione di un gruppo di giocatori, sì collegano mansioni altrettante complessi, rapporti con la dirigenza, accompagnatori, medici e massaggiatori, custodi e collaboratori.
La complessità del ruolo, non deve in ogni caso far dimenticare la specificità e la priorità del compito che ci compete, quella in pratica, di far raggiungere la massima efficienza e il miglior rendimento possibile, a tutto il gruppo a noi affidato.
L’impegno di un allenatore in preparazione alla stagione futura
Qualsiasi allenatore (non ci sono differenziazioni o categorie), in visione della stagione successiva, sia poi riconfermato o no, nasce nel meso-ciclo conclusivo della stagione in corso, secondo una corretta valutazione dei propri intenti e propositi, secondo cui, l’allenatore deve elaborare un giusto risultato di giudizio, su cui appoggiare le prossime scelte e le personali indicazioni.
Nel mondo dilettante è meno frequente, che il tecnico in carica, elabori durante la stagione in corso, relazioni e riferimenti in funzione a quella successiva, senza sapere per altro, quali saranno le valutazioni della società nei suoi confronti. La composizione di una relazione da consegnare alla società, è a mio avviso una delle attività tecnico– coordinativi maggiormente rilevanti, che il tecnico è tenuto a realizzare durante questo momento finale della stagione.
Data l’importanza, la relazione deve essere compilata non solo dal tecnico eventualmente riconfermato dalla società per la stagione successiva, ma, e soprattutto, da colui che si accingerà a cedere l’incombenza.
L’esigenza nasce non solo dal fatto che lo staff dirigenziale, conosca le valutazioni del proprio tecnico, ma nell’opportunità come già accennato, che nell’eventualità di una non-conferma da parte della società, permetta di documentare in modo appropriato il collega che succederà.
La relazione ha come obiettivo la valutazione della squadra, ed in particolare il profilo valutativo dei singoli giocatori, oltre ad una valutazione generale sotto gli aspetti organizzativi, segnalando idee e prospettive ( proposte di cessioni e acquisti, ecc).
Secondo le indicazioni della stagione agonistica in corso, il tecnico compone una scheda relazionale, in cui è evidenziato il profilo individuale e comportamentale realizzazione del giocatore.
· Caratteristiche fisiche
- Caratteristiche tecniche
- Caratteristiche tattiche
- Caratteristiche morali e volitive
- Qualità da migliorare
- Conclusioni
Vediamo l’esempio.
Scheda valutazione
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Società……
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Categoria………. |
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Calciatore:…… …….
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anno di nascita:……….. |
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Ruolo:……
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provenienza:…… |
Caratteristiche fisiche
.
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Caratteristiche tecniche
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Caratteristiche tattiche
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Caratteristiche morali e volitive
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Qualità da migliorare
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Conclusioni .
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GIOCATORE :
RUOLO :
TECNICA INDIVIDUALE
USO PIEDE DX ........
USO PIEDE SX .......
GIOCO DI TESTA ......
GUIDA PALLA ........
STOP .........
DRIBBLING .........
POTENZA TIRO IN CORSA......
POTENZA TIRO DA FERMO ....
VELOCITA’ CON PALLA ...
PREC. PASSAGGIO IN MOVIMENTO...
PREC. PASSAGGIO DA FERMO.....
PREC. TIRO A RETE IN MOVIMENTO.....
PREC. TIRO A RETE DA FERMO....
COMPORTAMENTO
SPIRITO DI SACRIFICIO....
SPIRITO DI COMPRESSIONE....
COMPORTAM. CON COMPAGNI...
COMPORTAM. CON AVVERSARI...
COMPORTAM. CON UFFIC. DI GARA.......
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CARATTERISTICHE FISICHE ATLETICO..........
LONGILINEO.....
NORMOLINEO....
BREVILINEO...
ROBUSTO......
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COMPORTAM. VERSO IL PUBBLICO.....
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CARATTERISTICHE ATLETICHE
VELOCITA’ SENZA PALLA ....... ELEVAZIONE.... RITMO CORSA... AGONISMO..... RESISTENZA ALLO SFORZO....... POTENZA NEL CONTRASTO..... RAPIDITA’ DI MOVIMENTO.......
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CARATTERISTICHE TATTICHE
VISIONE DI GIOCO.... SENSO DELLO SMARCAMENTO..... SENSO DEL MARCAMENTO..... RAPIDITA’ DI ESECUZIONE...... DIFESA DELLA PALLA.... AUTORITA’ NEL GIOCO... ADATTAMENTO AL GIOCO...... ADATTAMENTO AL TERRENO.... INTERDIZIONE....
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Osservazione per il difensore \ valutazione del ruolo
Cognome…………………..Nome……………….ruolo……………….età…………. |
1\ Sa mettersi in copertura ( scaglionamento):
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2\ Sa adattarsi alla linea difensiva: |
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3\Sa mantenere la giusta posizione in relazione alla palla,compagni,avversari: |
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4\Sa scorrere sulla linea difensiva e adattarsi al cambiamento: |
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5\Sa creare pressione sul portatore di palla: |
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6\Sa attaccare la palla al momento giusto: |
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7\Sa marcare,anticipare,contrastare,temporeggiare l'avversario: |
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8\Sa ripartire sulla conquista della palla , sa collaborare con i compagni: |
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9\Sa valutare le capacità dell'avversario: |
10\ valutazione e riflessioni finali
Osservazione per il centrocampista \ valutazioni del ruolo
Cognome……………… Nome…………………ruolo……………. età……..
1\ Sa adattarsi alla linea di reparto( movimenti di diagonali,di spazio, coperture):
2\ Sa creare pressione sul portatore palla ( con frequenza,nei tempi giusti ):
3\ Sa collaborare con i compagni:
4\ Sa muoversi senza palla,ricerca con frequenza il movimento a ricevere:
5\ Sa crearsi movimenti in profondità,ricerca soluzioni da fuori area:
6\ Sa stare in campo tatticamente( azione di transizione\ di possesso palla):
7\ Sa dare geometrie,ricerca il cambio gioco,ricerca la verticalizzazione ecc:
8\ Riesce a dare precisione al suo gioco( passaggi,cross,dribbling errati):
9\ Dimostra personalita',cattiveria,eleganza,concretezza,dinamicita',mentalita':
10\ valutazione e riflessioni finali:
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osservazione per l’attaccante \ valutazioni del ruolo |
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Cognome…………………Nome…………….ruolo……………..età…….. |
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1\ Sa attaccare gli spazi vuoti: |
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2\ Sa scegliere i tempi dei tagli,delle corse incrociate,dei contromovimenti: |
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3\ Sa mettersi in appoggio , a sostegno,riesce a giocare "a muro": |
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4\ Sa sfruttare bene l'ampiezza del fronte d'attacco: |
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5\ Sa velocizzare il gioco: |
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6\ Sa andare al tiro, riesce a smarcarsi, sa scegliere soluzioni personali: |
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7\ Sa valutare la posizione del difensore,( lato cieco,movimenti sbagliati,ecc.): |
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8\ Sa collaborare con i compagni: |
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9\ Sa attuare il pressing sulla perdita del possesso palla: |
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10\ valutazione e riflessioni finali:
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Realizzazione dell’organico con cui affrontare la futura stagione agonistica
Con l’atto finale della stagione in corso, l’obiettivo si concentra sulla collaborazione società – tecnico, fase durante la quale, le due parti si confrontano e programmano l’imminente futura stagione sportiva.
- Allenatore confermato
L’opera di un tecnico confermato dalla società, in vista dello sviluppo della prossima stagione agonistica, si concentra su quella che dovrà essere:
- La composizione del futuro organico
- Gli obiettivi prefissati dallo staff dirigenziale.
Il primo punto raccoglie la valutazione individuale elaborata dal tecnico sulla squadra. Secondo le tracce fornite dal campionato fino a questo momento svolto, il tecnico analizza quali sono stati i punti positivi e quali i punti negativi della squadra. Ad aiutare il proprio giudizio, oltre alla già citata relazione di fine stagione, è importante come dato di valore essere in possesso di statistiche individuali e di squadra, in grado di esaminare in forma dettagliata, una descrizione logica più completa.
Il tecnico ha successivamente il dovere e l’interesse di realizzare, con la propria competenza tecnica e con la collaborazione dello staff dirigenziale, alla combinazione futura dell’organico ( lista di giocatori confermati, lista di prossimi giocatori individuati, campagna trasferimenti, strategie di mercato varie).
Nel secondo punto, con la combinazione delle due parti ( società-allenatore), si pone l’accento sul concetto di programmazione degli obiettivi. Si effettua un lavoro accurato d’analisi sulla situazione in cui ci si trova e su ciò che la società vuole raggiungere come obiettivo, sia entro breve tempo, sia a medio e lungo termine ( passaggio della coppa Italia - fase regionale, salvezza e mantenimento della categoria, vittoria finale, ed altro).
Questi obiettivi, che sono formulati in accordo tra l’allenatore ed i propri dirigenti, disegnano il traguardo per il quale sarà tenuto lavorare tutto lo staff tecnico e dirigenziale.
Esempio di scheda statistica.
- Valutazione divisa in due gironi ( andata –ritorno)
- Giornata di campionato e squadra avversaria
- Data della gara
- Risultato
- Nome -giocatori e numeri di maglia iniziale
- Tempo di entrata ed uscita del giocatore all’interno della gara specifica
- Realizzatore
- Autogol
- Modulo tattico
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gir. Andata |
V……. |
F…….. |
O……… |
Q…….. |
N……. |
M…….. |
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data |
23\09\… |
30\09\… |
07\10\… |
14\10\… |
21\10\… |
28\10\… |
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risultato |
0\0 |
1\3 |
0\1 |
1\2 |
4\0 |
2\2 |
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giocatori |
|
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|
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|
|
|
1 |
G…….. |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
2 |
R…….. |
17 |
16(e1st) |
2 |
4 |
4 |
2 |
|
3 |
M….. |
13(e75st) |
4 |
4 |
3(u39pt) |
8 |
4 |
|
4 |
F……… |
5 |
17 |
5 |
5 |
5 |
5 1g |
|
5 |
M……… |
4 |
2esp40st |
squalif. |
2(u16st) |
2esp20pt |
squalif. |
|
6 |
P….. |
14 |
14(e15st) |
nc. |
13 |
13(e14st) |
13(e37st) |
|
7 |
G….. |
7 |
7 |
13(e11st) |
14(e39pt) |
7 |
7 |
|
8 |
M…….. |
6 |
8 1g |
8 |
8 |
squalif. |
8 |
|
9 |
L……… |
2(u75st) |
5(u45pt) |
14 |
15(e16st) |
nc. |
nc. |
|
10 |
C…… |
10(u50st) |
10 |
11(u 5st) |
10 |
10(u14st) |
10(u37st) |
|
11 |
G…….. |
8 |
6 |
6 |
6 1g |
6 |
6 |
|
12 |
B….. |
15(e50st) |
nc. |
10(u22st) |
nc. |
nc. |
nc. |
|
13 |
S……. |
3 |
3(u15st) |
3 |
11 |
3(u30st) |
3(u18st) |
|
14 |
C……. |
9 |
9(u6st) |
9 1g |
9 |
9 |
9 1g esp21st |
|
15 |
B….. |
11(u80st) |
13(e6st) |
15(e22st) |
7(u21st) |
14(e30st) |
14(e44st) |
|
16 |
V…… |
nc. |
15 |
16(e5st) |
16 |
15(e25st) |
nc. |
|
17 |
B…….. |
16(e80st) |
11 |
7(u11st) |
17 |
16 |
15(e19st) |
|
18 |
S….. |
nc. |
nc. |
nc. |
18(e21st) |
11(u25st) |
11(u44st) |
|
19 |
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20 |
|
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21 |
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autoreti |
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modulo |
4\4\2 |
4\4\2 |
4\4\2 |
4\4\2 |
4\3\3 |
4\4\2 |
schema “statistica gare di campionato ”
Esempio di scheda statistica.
- Giocatori (organico al completo)
- Minuti giocati (andata – ritorno)
- Minuti giocati totali
- Goal fatti e subiti
- Punti fatti
- Partite vinte – perse - pareggiate
schema “statistica per giocatore”
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MINUTI GIOCATI |
MINUTI GIOCATI |
STATISTICA |
GOAL |
AUTO |
STATISTICHE |
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giocatori |
ANDATA |
RITORNO |
TOTALE |
FATTI |
GOAL |
SQUADRA |
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PUNTI FATTI ANDATA |
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PUNTI FATTI RITORNO |
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TOTALE PUNTI |
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GOAL SUBITI ANDATA |
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GOAL SUBITI RITORNO |
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TOTALI SUBITI |
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GOAL FATTI ANDATA |
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GOAL FATTI RITORNO |
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TOTALI FATTI |
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PUNTI FATTI IN CASA |
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PUNTI FATTI IN TRASF. |
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TOTALI FATTI |
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PARTITE VINTE |
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PARTITE PERSE |
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PARTITE PAREGG. |
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TOTALI GARE |
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- Allenatore neo – assunto
Con l’investitura del ruolo, il tecnico neo assunto, ha l’obiettivo di prendere conoscenza dell’ambiente societario e dell’organico – squadra. I rapporti con la nuova dirigenza, diventano, già dai primi passi fondamentali, per l’acquisizione totale di tutte le informazioni possibili e convenienti su:
- Conoscenza dei dirigenti della società, delegati a collaborare a fianco a fianco con il tecnico (presidente, direttore sportivo-generale, ecc).
- Organigramma della società nel suo complesso.
- Condizioni generali delle attrezzature sportive a disposizioni, campi disponibili, ecc.
- Conoscenza eventuale dei collaboratori tecnici già in forza all’interno della società.
- Parco giocatori in forza, con eventuali schede e relazioni personalizzate.
- Conoscenza eventuale del regolamento interno imposto.
Prese tutte le indicazioni possibili, il tecnico darà finalmente inizio alla pianificazione e programmazione della stagione agonistica prossima.
-Organizzazione dell’organico
Ogni allenatore ha in mente un sistema di gioco iniziale da proporre alla squadra, per questo motivo la scelta dei giocatori è analizzata con le caratteristiche tecnico-tattiche e fisiche che soddisfano lo sviluppo del sistema considerato.
Si procede quindi, ad una valutazione attenta delle caratteristiche e qualità di ciascun atleta già in forza alla società, e dei presunti acquisti individuati.
L’attenzione del tecnico si concentra su individuali valutazioni, chiare e precise, in particolare sulla:
- Condizione di preparazione tecnico – tattica
- Qualità specifiche - tecniche ( nell'ipotesi, in funzione della strategia tattica di squadra)
- Caratteristiche morali e volitive
· Caratteristiche fisiche – atletiche-psicologiche
Queste quattro considerazioni, nascono dalle esigenze del tecnico moderno, capace in questo calcio attuale di comprendere le corrette sollecitazioni richieste. Il calciatore moderno, infatti; per fornire prestazioni valide e positive, in qualunque circostanza di gioco e di spazio, deve essere provvisto in termini tecnici-tattici, psicologici - cognitivi e fisici, di una buona analisi interpretativa e di un atteggiamento motorio idoneo.
E’ necessario parlare, della figura del ”MISTER” e degli obiettivi e compiti d’insegnamento che il ruolo esige.Il calcio per molti, sembra una cosa facile, basta allestire una buona squadra, composta di bravi giocatori, mantenere una condizione fisica accettabile, e come d’incanto tutto si trasformerà in successo.La ricetta sembra molto semplice e di facile realizzazione. Una valutazione riduttiva e molto superficiale, infatti, alla base di un risultato importante spesso si nascondono programmi e mezzi d’insegnamento, da quelli scientifici a quelli più concreti e di facile ricerca.
L’obiettivo di un tecnico è di massimizzare l’espressione di tutte le situazioni dinamiche del gioco del calcio, per riuscire in questo è necessario la conoscenza e la competenza; da quella tecnico-tattica a quella fisica ed inoltre deve “ tracciare la strada” e definire gli obiettivi che tutti poi dovranno raggiungere in campo, (ricordando che il calcio è un gioco situazionale).
Il “ Mister ”deve essere in grado di dimostrare competenza della materia, è opportuno un lavoro personale d’approfondimento e di miglioramento costante al fine di valorizzare il proprio sapere.
È altrettanto importante capire che si possiamo essere ricchi di un notevole bagaglio di conoscenza, ma se ciò non è correlato da un’opportuna capacità d’espressione (didattica – saper spiegare-saper coinvolgere-stimolare l’ascoltatore) difficilmente riusciremo a far esprimere al nostro gruppo quelle conoscenze di cui siamo in possesso. La formazione e l’organizzazione individuale e di squadra, è un traguardo raggiunto quando l’integrazione delle singole individualità, atleticamente preparate, danno forma ad un collettivo compatto.
ESSEREALLENATORE
…..
|
COERENZA |
VOGLIADI VINCERE |
AUTORITARIO -DEMOCRATICO |
COMPETENZA |
Obiettivi dell’allenatore
- Ricercare e chiedere al proprio gruppo o giocatore sempre la massima attenzione.
(applicazione, persistenza, concentrazione mentale, questi devono fondare una regola e un’abitudine, riuniti in atteggiamenti propositivi)
- Sollecitare il giocatore-gruppo ad elaborare risposte in modo situazionale sempre più difficile a difficoltà crescente
(conoscenze del movimento e della posizione dei compagni, degli antagonisti, della palla.) Capacità di memoria, d’associazione e di comunicabilità.
- Creare coinvolgimento di gruppo
(collaborazione, informazione visiva e verbale.)
- Comunicare in modo appropriato, chiari nell’esposizione di qualsiasi obiettivo si voglia raggiungere
- Nella forma generale, ricercare un insegnamento induttivo nei primi approcci all’obiettivo, per dar spazio in un secondo momento all’insegnamento deduttivo.
- Creare una mentalità di squadra, conseguenza importante per il raggiungimento di un risultato
(decisione e audacia, disposizione allo sforzo, fiducia in sé, costanza)
- Programmare, pianificare e costruire mezzi fisiologici
( Capacità di forza – rapidità – resistenza – velocità)
- Determinare tatticamente le regole del gioco di squadra
(Quanto attuato come quadro della propria strategia, sul campo di gioco)
- Elaborare la propria capacità d’osservazione
- La preparazione nel periodo precampionato
Organizzare un’adeguata preparazione precampionato di una squadra dilettante, è un’impresa sempre difficile, considerata la disponibilità dei vari giocatori, molti dei quali impegnati con il proprio lavoro e poco propensi a sacrificare le proprie ferie in questo periodo.
L’allenatore e il preparatore atletico ( figura questa che da qualche anno si va affermando anche nel settore dilettantistico) devono tener conto di queste esigenze ricercando una programmazione equilibrata, razionale e produttiva, costruita su tre aspetti fondamentali come la : gradualità, progressione e continuità.
In pratica, considerando il ritmo agonistico del calciatore moderno, non deve meravigliare nessuno nella costante ricerca anche nella prima fase della stagione , di esercitazioni che innescano quei meccanismi fisiologici di utilizzo e produzione di energia il più possibile specifici per il ruolo che il giocatore ricopre durante la gara. Crediamo che tutto ciò porti ad un’ottimizzazione dell’allenamento che mira al miglioramento fisico – motorio globale di tutta la squadra.
La preparazione, deve anche non sottovalutare una componente importante come la valutazione periodica dello stato fisico di ogni singolo giocatore, con ausilio di test che permettono allo staff di valutare quelle che possono essere ( sempre con riferimento al ruolo di competenza) le qualità fisiche in difetto o in misura considerevole del giocatore.
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Esigenze di gioco
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Caratteristiche fisiologiche dell’atleta adattate al ruolo |
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Programmazione e pianificazione
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- La periodizzazione è la costruzione di un processo d’allenamento strutturato in un sistema di cicli di carico con l’obiettivo di aumentare la “performance” di un atleta.
Sono strutturati in rapporto alla funzione, e la caratterizzazione è basata sulla durata.
La traccia è pianificata con una logica di programmazione, non dimenticando le problematiche che nelle categorie dilettanti si possono presentare ad ogni allenamento (orario serale, clima, disponibilità da parte dei giocatori-lavoratori).
Il Macrociclo:
E’ la successione continuata di più cicli ( i mesocicli) dove l’obiettivo è l’ottimizzazione della forma sportiva.
Questo cicli si differenziano per obiettivi, mezzi e contenuti ben distinti.
Sono divisi in
- 1 macrociclo preparatorio
- 1 macrociclo agonistico
- 1 macrociclo di transizione
Sono ripartiti in una logica delle osservazioni e dei progressi della forma sportiva, collocandoli all’interno dell’obiettivo principale di stagione.
Macrociclo preparatorio:
la durata del periodo è spesso suddiviso in 5 \ 6 cicli settimanali ( microcicli) e con 4 tappe d’approfondimento.
- 1° tappa
fase di riattivazione: equivalente ad un ritorno all’impegno fisico, ricercato nei primi tre giorni della preparazione e fatti in modo molto generale e a basso volume e bassissima intensità.
- 2° tappa
fase di costruzione – ciclo introduttivo generale: è costruita in modo da permettere un’entità
di carico crescente e attenta a favorire un aumento generale delle possibilità funzionali dell’organismo del giocatore.
La quantità di lavoro è molto elevata e l’intensità media, gli esercizi sono in maggioranza a carattere generale, ma con certe richieste essenziali all’attività calcistica.
- 3° tappa
fase d’avvicinamento – ciclo fondamentale intensivo specifico: la terza tappa, inserita in un periodo importantissimo del ciclo preparatorio, prevede una graduale specificità delle metodiche d’allenamento, le esercitazioni generali lasciano spazio al lavoro specifico.
Il volume diminuisce, mentre aumenta l’intensità del carico. All’interno di questa fase, sono previste gare competitive ( amichevoli e coppa Italia), queste secondo il programma hanno spesso solamente un significato di controllo, e la loro importanza è legata agli scopi previsti dal periodo.
- 4° tappa
fase di rifinitura-ciclo di scarico: equivale alla settimana d’inizio campionato, e prevedono i seguenti obiettivi: scarico sia come volume e intensità, e una ricerca della trasformazione dei lavori fisici che tecnico-tattici
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fase di riattivazione: corrisponde ad un ritorno all’impegno fisico, ricercato nei primi giorni della preparazione e richiesti in modo generale, importanti per lo svolgimento dei test d’entrata fisici e atletici.
1° microciclo:
obiettivi:
- test di valutazione resistenza aerobica
- potenziamento generale
- resistenza aerobica
- forza specifica massima dinamica
mezzi :
1.1 test di cooper
2.1 circuit training a stazioni per la sollecitazione degli arti superiori e inferiori
3.1 interval training ( corsa 2’ lento – 1’ veloce) ( 20” lenti – 20” veloci ecc.)
3.2 corsa costante ( 15’-20’ tra il 4’40 e il 4’20 al km)
tecnica dell’uso del bilanciere
circuito di forza a contrasto con e senza sovraccarico
addestramento ai multibalzi.
fase di costruzione: la durata del ciclo è di 2 settimane, obiettivi importanti in questo periodo sono:
- un lavoro di potenziamento muscolare generale di tipo estensivo, con particolare attenzione alla cura della muscolatura addominale e dorsale, sollecitata attraverso esercizi a corpo libero, con e senza sovraccarico.
- lavori di forza che si sono alternati con circuiti di forza dinamica con e senza sovraccarico;
- lavori di forza elastica e resistente, attraverso esercitazioni di balzi in forma verticale e orizzontale (decuplo, quintuplo, triplo, corsa balzata, ecc.)
- Lavori di resistenza aerobica, sviluppati attraverso delle distanze lunghe e medio –lunghe e degli interval training, con prove che richiedono il 70 - 80% dell’intensità.
2°- 3° microcicli:
obiettivi:
- test di valutazione dei vari tipi di forza degli arti inferiori
- test di valutazione delle capacità aerobiche - anaerobiche lattacide
- sviluppo della forza
- sviluppo della forza resistente
- sviluppo della resistenza aerobica ( prove di capacità e potenza)
- sviluppo della resistenza anaerobica lattacida ( prove di capacità)
- sviluppo della resistenza anaerobica alattacida ( prove di capacità)
mezzi :
1.1 test di bosco ( sj – cmj – stiffnes – pot. Anaerobica alattacida)
2.1 test di leger
3.1 circuito di forza con metodo a contrasto con e senza sovraccarico
multibalzi (triplo alternato quintuplo alternato - - decuplo alternato -corsa balzata su avampiedi -)
5.1 interval trainig
5.2 corsa crescente su distanze lunghe ( 6x 1000m)
5.3 corsa crescente su distanze medio – lunghe ( 800- 700- 600m)
6.1 ripetute su distanze lunghe ( 300- 350- 400m.)
6.2 ripetute su distanze medio – lunghe (100- 120-150- 200m)
ripetute su distanze medio - corte ( 3x 60 – 3x 50 – 3x 40m.)
prove su distanze corte ( 3 x 10-20-30-40 m.)
fase d’avvicinamento: comprende 2 settimane di lavoro, dove si prosegue con esercitazioni di potenziamento generale estensivo, con andature a carico naturale e con sovraccarico leggero, balzi verticali e orizzontali, esercitazioni di forza speciale su gradoni, in salita o con il traino.
Scopo di questo lavoro è d’ordine fisiologico e biomeccanico, per lo sviluppo elevato di picchi di forza attraverso un miglioramento coordinativo ( coordinazione tra gli arti superiori e inferiori, coordinazione inter e intra muscolare e miglioramento della velocità di contrazione).
La resistenza aerobica è sollecitata e sviluppata attraverso lavori di interval training e ripetute medio – lunghe e medio – corte, corse con variazioni di velocità con un’intensità richiesta del 80 \ 90%, s’inizia ad avere un aumento significativo dell’acido lattico.
Si propongono inoltre sedute di corsa in salita (con pendenza non inferiore al 12%) per lo sviluppo della forza veloce che per le componenti anaerobiche.
La resistenza lattacida è sviluppata con prove medio – corte, medio – lunghe, da esercitazioni specifiche con palla ( 1<1 da metà campo- 3<3 su campo ridotto, possessi palla intensi).
Un attenta ricerca è studiata nel proporre in questo ciclo, uno sviluppo appropriato della velocità e nella rapidità specifica ( componenti anaerobiche alattacide) con prove su distanze in linea ed esercitazioni specifiche ( zig zag su paletti + tiro – 1<1 con tiro).
4°- 5° microcicli:
obiettivi:
- forza massima dinamica specifica
- forza speciale
- forza resistente specifica
- resistenza aerobica ( prove di potenza)
- resistenza anaerobica lattacida ( prove di capacità e potenza)
- resistenza anaerobica alattacida ( prove di capacità e potenza)
mezzi :
1.1 circuito di forza a contrasto con e senza sovraccarico
2.1 ripetute di corsa in salita e con traino (sprint su 30m)
2.2 balzi su gradoni ( cmj- step jump – balzi in diagonale)
3.1 multibalzi verticali e orizzontali ( corsa balzata su tutta pianta e su avampiede)
4.1 interval training
corse con variazioni di velocità
corse intermittenti
5.1 ripetute su distanze medio – lunghe
5.2 ripetute medio – corte
5.3 esercitazioni specifiche con palla ( 1<1 da metà campo- 3<3 su campo ridotto)
prove su distanze medio – corte
prove su distanze corte ( andata e ritorno 5 + 5m.- 10 + 10m.)
esercitazioni specifiche ( zig zag su paletti + tiro – 1<1 con tiro)
fase di rifinitura : questo ciclo precede l’inizio del campionato e la sua durata è di una settimana, è dedicata maggiormente attenzione allo sviluppo della velocità e della rapidità specifica. Le componenti di resistenza sono sollecitate attraverso esercitazioni specifiche con palla.
6° microciclo:
obiettivi:
- forza speciale
- resistenza aerobica
- resistenza anaerobica lattacida
- resistenza anaerobica alattacida
mezzi :
1.1 esercizi di pliometria
2.1 esercitazioni specifiche
3.1 esercitazioni specifiche con palla
4.1 prove su distanze corte
Grazie e buon lavoro Luca Nardo
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