L’organizzazione della manovra offensiva

L’organizzazione della manovra offensiva

Sviluppi della fase in possesso palla

Le squadre che attuano un gioco esuberante ed offensivo, sono incoraggiate a costruire e favorire; da una parte spettacolo, e dall’altro risultato. Il binomio è certamente appassionante, ma molto difficile da conseguire, il gioco offensivo è, infatti, realizzabile attraverso una tattica d’apprendimento efficace, dove trova la propria partenza nell’applicazione dei principi offensivi e dei particolari sviluppi.

Altrettanto importante per organizzare al meglio questi concetti; è il proporre e creare nella squadra un corretto e comune “modo di pensare”. Il modello particolare di intenderlo e concepirlo, è definito dall’ambiente calcistico con il termine: “ mentalità calcistica”. Definizione    valida in cui è intesa e interpretata sul campo l’approccio al gioco, inoltre, sostiene e interessa la squadra, incrementando il comportamento tattico e tecnico-agonistico in modo propositivo e apprezzabile, con l’accento alla ricerca degli sviluppi offensivi.

Cerchiamo di analizzare alcune nozioni importanti, relativi i principi di tattica collettiva nella fase di possesso palla:

Scaglionamento: il primo principio è comune nelle due fasi, richiede in questo caso una ricercata e corretta dislocazione offensiva, la disposizione non allineata tra i giocatori permette, infatti, di produrre sul rettangolo di gioco varie forme triangolari, capaci di offrire più opportunità al portatore di palla e mantenere con più facilità il gioco. L’apprendimento pratico è sollecitato in funzione del:

  • mantenimento del possesso palla e del corretto smarcamento a sostegno (passaggio all’indietro)- appoggio (passaggio in avanti) tra i giocatori di catena e di reparto.

Ampiezza: soluzione necessaria ad aumentare i rapporti di distanza tra i difensori avversari, sfruttamento di tutta la larghezza del campo con l’obiettivo di creare spazio per i passaggi e le corse in penetrazione. L’acquisizione di quest’obiettivo è il frutto di un lavoro rivolto alla:

  • costante ricerca della superiorità numerica;
  • corretta applicazione della sovrapposizione ( quando e come attuarla);
  • elaborazione del cambio gioco dalla parte cieca.

Penetrazione: ricercato sviluppo della verticalizzazione e della profondità, comporta la necessità per la squadra in possesso palla di indirizzare il pallone in zona tiro, superando con precisione e rapidità i difensori sistemati a difesa della porta. La profondità è stimolata per offrire al portatore di palla la condizione di trasmettere il passaggio in ogni direzione, incrementando il gruppo a guadagnare spazio in avanti. La metodologia applicata è indirizzata a:

  • continui variazioni del ritmo di giocata;
  • rapidi trasmissioni della palla  verticale in avanti a muro, dopo la ricezione, dopo la guida.

Mobilità in attacco: movimento con e senza palla, serve a far sì che gli antagonisti si spostino da posizioni difensive interessate ad altre più sfavorevoli, inoltre spingerli in errore circa la strategia offensiva del nostro attacco, creando spazi per gli inserimenti. La ricerca del movimento smarcante in zona d’attacco e il successivo passaggio interagisce molto tra loro, spicca, infatti, l’apprendimento riguardante:

  • movimento smarcante ad incrocio;
  • corsa smarcante in diagonale;
  • corsa smarcante di deviazione.

Improvvisazione e inganno in attacco: parte integrante della strategia di squadra e dell’estro individuale del giocatore, ha la capacità di nascondere la tattica offensiva sollecitando specialmente presso la porta avversaria, la variabilità dei temi d’attacco. In questo caso oltre alla virtù creativa e geniale del singolo, spiccano strategie d’inganno come:

  • ricerca del blocco;
  • ricerca del velo;
  • ricerca dell’esca.

Un artefice importante per fruttare al meglio l’azione d’attacco, è il cercare, dopo il movimento senza palla della propria squadra, lo spazio o la zona meno coperta dal reparto difensivo opposto. La strategia è cosi chiara, che più spazio la nostra squadra riesce a creare durante la fase offensiva, più è alta la percentuale di successo. Gli spunti di riflessione sono molteplici a riguardo, e la teoria cerca, una risposta concreta nei due più importanti principi tattici della fase di possesso palla; quale l’ampiezza e la profondità di gioco, importante per una buon’organizzazione della manovra offensiva (evidenziati ancor più nelle strategie con moduli tattici ultra- offensive).

 

buon lavoro ……..Nardo Luca

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