il mister moderno- principi d'insegnamento
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- Categoria: Angolo Tecnico (Luca Nardo)
- Scritto da Luca Nardo
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Il Mister moderno- principi d’insegnamento
Il calcio moderno è molto più veloce di quello passato, sono cambiati i tempi e spazi, mentre i giocatori nella situazione di tattica applicata sono molto più preparati e tecnici. È da ridimensionare il concetto comune secondo il quale, i giocatori del passato erano molto più dotati di fondamentali tecnici. Il calciatore attuale deve essere dotato a prescindere dall’aspetto tattico della propria squadra, di una tecnica di qualità, sempre espressa a velocità elevate.
Per creare il corretto apprendimento al giocatore, l’allenatore o l’istruttore in questione, diventa sicuramente la figura centrale perché nel tempo tutto questo si realizzi. E’ necessario quindi parlare in questo concetto, della figura del ”MISTER” e degli obiettivi e compiti d’insegnamento che il ruolo esige.Il calcio per molti, sembra una cosa facile, basta allestire una buona squadra, composta di bravi giocatori, mantenere una condizione fisica accettabile, e come d’incanto tutto si trasformerà in successo.La ricetta sembra molto semplice e di facile realizzazione. Teoricamente quella esposta è una valutazione riduttiva e molto superficiale. Crediamo, infatti, che alla base di un risultato importante spesso si nascondono programmi e mezzi d’insegnamento, da quelli scientifici a quelli più concreti e di facile ricerca. L’obiettivo di un tecnico è di massimizzare l’espressione di tutte le situazioni dinamiche del gioco del calcio. Per riuscire in questo si ha bisogno di conoscenza e competenza; da quella tecnico-tattica a quella fisica ed inoltre deve “ tracciare la strada” e definire gli obiettivi che tutti poi dovranno raggiungere in campo, (ricordando che il calcio è un gioco situazionale).
Il “ Mister ”dovrà essere in grado di dimostrare competenza della materia, e sarà opportuno un lavoro personale d’approfondimento e di miglioramento costante al fine di valorizzare il proprio sapere. È altrettanto importante capire che si può essere ricchi di un notevole bagaglio di conoscenza, ma se ciò non è correlato da un’opportuna capacità d’espressione (didattica – saper spiegare- saper coinvolgere-stimolare l’ascoltatore) difficilmente riusciremo a far esprimere al nostro gruppo quelle conoscenze di cui siamo in possesso. La formazione e l’organizzazione individuale e di squadra può considerarsi un traguardo raggiunto quando l’integrazione delle singole individualità, atleticamente preparate, danno forma ad un collettivo compatto.
Obiettivi dell’allenatore
Ricercare e chiedere al proprio gruppo o giocatore sempre la massima attenzione. (applicazione, persistenza, concentrazione mentale, questi devono fondare una regola e un’abitudine, riuniti in atteggiamenti propositivi)
Sollecitare il giocatore-gruppo ad elaborare risposte in modo situazionale sempre più difficile a difficoltà crescente
(conoscenze del movimento e della posizione dei compagni, degli antagonisti, della palla.) Capacità di memoria, d’associazione e di comunicabilità.
Creare coinvolgimento di gruppo (collaborazione, informazione visiva e verbale.)
Comunicare in modo appropriato, chiari nell’esposizione di qualsiasi obiettivo si voglia raggiungere
Nella forma generale, ricercare un insegnamento induttivo nei primi approcci all’obiettivo, per dar spazio in un secondo momento all’insegnamento deduttivo.
Creare una mentalità di squadra, conseguenza importante per il raggiungimento di un risultato
(decisione e audacia, disposizione allo sforzo, fiducia in sé, costanza)
Programmare, pianificare e costruire mezzi fisiologici ( Capacità di forza – rapidità – resistenza – velocità)
Determinare tatticamente le regole del gioco di squadra (Quanto attuato come quadro della propria strategia, sul campo di gioco)
Elaborare la propria capacità d’osservazione
buon lavoro……Nardo Luca
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